Riserva dello Zingaro

Per questo itinerario si può partire lasciando l’auto nel parcheggio principale all’ingresso della riserva naturale, dove solitamente è difficile trovare posteggio, oppure direttamente a Scopello un po’ fuori dal caos per poter avere un attimo di respiro e pace quando si rientra.

Le indicazioni che vogliamo fornire sono queste: https://www.google.com/maps/place/Strada+di+Accesso+a+Torre+Bennistra,+91014+Castellammare+del+Golfo+TP/@38.0703638,12.8131827,17z/data=!4m9!1m3!3m2!1s0x1319828768cbf7eb:0x6f5c148436ae1ec3!2sScopello,+TP!3m4!1s0x1319827b7ec7235f:0xb0e3be61e54b6659!8m2!3d38.0696337!4d12.8143613?hl=en

Senza distrarvi troppo dal vostro itinerario guardate anche la Torre Bennistra che affaccia su Scopello.

Percorrendo un tratto di strada asfaltata dirigetevi verso ovest verso l’ingresso della riserva. Dovrete pagare l’ingresso pari a 5 € / persona. Per come è tenuta bene la tenuta, ne vale assolutamente la pena. Ricordatevi di non entrare nella riserva in ciabatte o infradito, munitevi di scarpe da trekking altrimenti vi spaccherete i piedi.

Man mano che si entra nella riserva ci saranno diverse calette più o meno lontane. Tenete presente che le prime saranno sempre quelle a più alta densità di persone. Il sentiero sterrato che porta verso quelle successive non è semplicissimo soprattutto se portate con voi ombrellone, borsa frigo e altro.

Ovviamente le calette più selvagge sono quelle più in fondo, dove veramente potrete godere pace e relax in un vero angolo di paradiso.

Nell’ordine potrete incontrare:

– Cala Capreria

– Cala del Varo

– Cala della Disa

– Cala Beretta

Cala Capreria è la prima e spesso troppo affollata per soffermarvi. Basta uno sguardo dall’alto del sentiero per capirlo.

Il sentiero che dovreste percorrere come dicevamo non è semplice, perchè presenta diversi saliscendi anche con gradini e sassi, ma quello che vedrete vi farà passare la fatica.

Tra i posti più belli lungo il litorale, sicuramente noi consigliamo di arrivare fino a Cala Beretta e con un pizzico di fatica in più potrete godere di un relax impagabile.

Vedrete sul sentiero diversi bivi per le varie calette, pertanto fintanto che non sarete arrivati a un cartello come questo dovrete proseguire.

Ah se pensavate di riuscire a cogliore queste calette senza persone per una foto unica, potete anche scordarvelo d’estate.

Cala della Disa è più ristretta di altre e le possibilità di trovare posto sono sicuro più esigue che in altre calette, ma che ne dite, ne vale la pena?

Alcune, come Cala del Varo sono più semplici da raggiungere in barca che a piedi, pertanto ve la facciamo vedere solo in foto. Un salto ce lo faremmo volentieri.

Se non volete fermarvi nelle calette potrete proseguire fino a San Vito lo Capo allungando parecchio la passeggiata, altrimenti potrete rientrare dalla stessa strada verso Scopello.

Dopo un’intensa giornata, che ne dite di aspettare verso il

Incastonata in una rada di incomparabile bellezza, protetta da due torri medievali che vigilano dall’alto, riparata dal mare da due imponenti e rigogliosi faraglioni, sorge la Tonnara di Scopello. Si tratta di un Complesso Monumentale che rappresenta in maniera fedele l’antica storia del mare di Sicilia e delle sue tradizioni. E’ oggi un museo naturale affacciato sull’acqua cristallina, testimonianza storica di quell’economia che per secoli ha rappresentato una delle principali fonti di reddito delle genti del luogo, conservando intatte ancora oggi, tutte le attrezzature e gli strumenti utilizzati per la pesca del tonno. All’interno del complesso, concepito come antico borgo marinaro, sorgono 14 unità abitative immerse nella natura, che vengono locate nel rispetto della loro originaria storia. E’ il posto ideale per chi vuole allontanarsi dai ritmi quotidiani e immergersi in una incredibile atmosfera fatta di storia e di meravigliosa natura.


Tipologia Percorso:

sterrato

Acqua:

non presente lungo il percorso


Discover Outdoor,

Taste Nature

Impronte del percorso

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